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Dietro le quinte >> Outdoor: non solo passione ma stile di vita
 
14/04/2016 10:10

Ho un labile ricordo di quando mio padre, durante una settimana bianca in Dolomiti, la prima della mia vita, mi portò in cima alla pista “Grohman”, sotto lo splendido gruppo del sassolungo. Mi disse: “io scendo di qua e non ti aspetto, tu sei vuoi seguimi...male che va, entro stasera qualcuno ti troverà e ti riporterà in albergo...”. Avevo poco più di 8 anni. Ovviamente frignai un po’, mi misi a piangere e iniziai a scendere con le lacrime agli occhi; mentre sciavo mi rendevo conto che tutto quello che mi circondava mi emozionava, mi appassionava ma soprattutto mi dava la forza di sciare, mi rendeva capace di confrontarmi con quella realtà. Avevo ricevuto il battesimo del fuoco.
 
Sono nato, ed ancora vivo, in un piccolo comune del Molise, alle pendici del massiccio del Matese, uno dei più importanti gruppi montuosi dell'Appennino meridionale, a cavallo tra Molise e Campania. Un'opera d'arte della natura che mi piace chiamare “le dolomiti del sud”; montagne con un potenziale altissimo dal punto di vista delle discipline outdoor e del turismo sportivo, purtroppo o per fortuna ancora poco (forse per niente) sviluppato. Ormai da diversi mesi sto portando avanti, insieme a altri professionisti del settore, un progetto (Matese Outdoor) per promuovere il territorio da questo punto di vista...ma è un'altra storia e spero di parlarvene prossimamente.
 
Crescendo in questo piccolo paradiso, non potevo che appassionarmi e lasciarmi emozionare dalla montagna, dalla natura, ma soprattutto dagli sport outdoor, che ti consentono di vivere davvero la montagna, anzi di VIVERE.
Così dopo un periodo di gare di sci alpino, anche con discreti risultati, mi sono reso conto che la mia dimensione naturale non era la pista o la tutina aderente all'ultimo grido, bensì il fuoripista, la polvere, la neve immacolata appena caduta, i canaloni da “sverginare”, il suadente sibilo delle tavole che affondano nella fresca...ragazzi, una vera goduria! Ancora oggi, a 33 anni, ogni volta che riesco a fare freeride sulle montagne di casa prima degli altri, a tracciare io le prime linee, urlo di gioia a squarciagola come un bambino.
 
Ma d'estate che si fa? Come ci si emoziona, come si può godere delle bellezze che ci offrono le montagne di casa? Ed ecco che era inevitabile, dopo diversi anni (forse troppi...ma diciamo che ancora oggi non faccio proprio brutta figura...) l'arrivo della mountainbike. È stato amore a prima vista!
Solita procedura: battesimo del fuoco - stavolta ero un bel po’ più cresciutello ed insieme ad un amico che pedala duro. Emozioni pure, emozioni vere, sorrisi da bambino alla scoperta di nuove avventure. Quando affronti una pendenza oltre il 20% i sorrisi si trasformano in parolacce, ma anche questo fa parte del gioco!
Il merito della passione per la mtb e delle emozioni che riesce sempre a darmi, non è solo della mia naturale predisposizione per l'outdoor, ma va soprattutto alle montagne di casa, al Matese, che mi ha regalato, e tutt'oggi mi regala, panorami da favola, single-track mozzafiato, sentieri fantastici in ogni periodo dell'anno, ripagandomi ogni volta delle fatiche della salita. Il Matese è pieno di doline carsiche e le forme più sorprendenti e spettacolari danno forma a splendidi altipiani. Ci sono anche morfologie superficiali, non legate al carsismo ma altrettanto spettacolari: i circhi glaciali.

Come facevo a non emozionarmi e innamorarmi con questo paradiso a mia disposizione proprio sotto casa, anzi sopra casa? Altro grande merito, non secondario, va alla mia compagna, la quale ha la stessa passione per la mountainbike (e per tutti gli sport outdoor). Va forte quasi quanto me, per il momento solo in salita. In discesa ha ampi margini di miglioramento, ma per ora resta dietro (...e qui scatta il divorzio!).

Mi sono catapultato in questo mondo e dopo un lungo periodo di formazione personale, tecnica e sportiva, con esperienze maturate e km fatti sulle montagne di casa, regioni limitrofe, dolomiti ed in Svizzera, sono diventato Maestro federale di mountainbike e ciclismo fuoristrada, nonché direttore sportivo della FCI. Attualmente sono il responsabile del settore mtb di Matese Outdoor, dirigo corsi di guida in fuoristrada, organizzo ed accompagno escursioni, alleno grandi e piccini (questi ultimi sono una soddisfazione continua) e sono maestro in un bikepark dell'Abruzzo.
 
Con la mia passione innanzitutto, la mia voglia di mettermi sempre e comunque in discussione, la mia costante fame di conoscenza e di crescita personale, credo di poter dare un contributo positivo al mondo della mountainbike e degli sport outdoor più in generale. I risultati sembrano, qualche volta, darmi ragione...
 
È davvero una grande soddisfazione quando le persone che mi scelgono come loro maestro, allenatore o guida in un'escursione, ti dimostrano la loro riconoscenza per il lavoro svolto. Ed è ancora più appagante quando, seguendo i tuoi insegnamenti e applicando i tuoi consigli, riescono a portare a casa i risultati voluti. Ho diversi obiettivi al momento, sia dal punto di vista lavorativo, sia dal punto di vista sportivo personale; mi sto allenando, in tutto silenzio, ma con l'impegno e la passione di sempre.
Per fortuna sono circondato da persone positive, competenti in ciò che fanno, che mi seguono sempre, mi spronano ad andare avanti, mi sono vicine nei momenti difficili e soprattutto mi sopportano! Ho al mio fianco una splendida compagna che condivide con me esattamente TUTTO quello che faccio nell'outdoor, alla pari...e questo, ad ogni buon fine, per me è la parte migliore.
 
 
Gaetano Paglione