Passion and Power - il blog dei protagonisti Outdoor Bike Golf Running Snow
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Lo sapevate che? >> Presto su questi schermi…
 
19/11/2015 09:30

Per questo appuntamento abbiamo deciso di parlarvi come se stessimo lanciando una prima assoluta cinematografica. Ovvero raccontarvi un po’ di una persona che presto diventerà uno dei nostri Heroes. Una specie di “prossimamente su questo schermo”. Parliamo di Federica Mingolla, giovane ventenne torinese che entrerà a breve a far parte della squadra di PassionandPower. Avremo modo in futuro di seguirne le gesta sportive ma per adesso vogliamo farvela conoscere un po’ meglio. Federica è una grande donna che a vent’anni si è già tolta delle grandi soddisfazioni conquistando, ad esempio, il Digital Crack sul Monte Bianco quest’estate  e diventando la prima italiana a scalare in un unico tiro il Tom et je ris, forse il canyon più impressionante d’Europa nell’Alta Provenza francese. Un “mostro di pietra” lungo 25 chilometri e che può raggiungere una profondità di 150 metri. Prima di lei solo altri due connazionali, maschi, erano riusciti nell’impresa. Stiamo parlando di gesti atletici ai massimi gradi di difficoltà per questo sport che Federica sembra maneggiare con una naturalezza innata. Lo ha raccontato lei stessa in alcune occasioni. La nostra Hero si è avvicinata alla roccia quasi per caso nel 2009 frequentando una palestra vicino a casa. Poi le prime gare fino ad arrivare nel 2013 al secondo posto nella Coppa Italia e, con la roccia vera, le conquiste di qui sopra. Mingolla ha sempre detto di arrampicare solo per passione e che il lato più importante dell’esperienza è il risultato personale, piuttosto che il piazzamento in gara. Per lei la roccia vera è stata una rivelazione e quello che più le interessa sono le emozioni che si provano salendo una via piuttosto che un piazzamento in una gara. Per capire appieno il concetto basta rileggersi cosa disse in merito all’arrampicata sul Tom et je ris. “Una festa – così Federica – per i miei sensi. Ero come in balia di una bella canzone, non riuscivo a smettere di muovermi su quella roccia perfetta”. La nostra torinese, benché arrampichi da relativamente pochi anni, oltre alle imprese già dette, ha affrontato diverse vie, dalla lontana Singapore al selvaggio, parola sua, Vallone di Unghiasse, in Val di Lanzo, dalla Grecia ad Albenga e tante ancora. Scala per piacere, lo abbiamo detto, e pare vedersi tutta questa passione osservando il modo con cui arrampica. Sembra facile, guardandola, e questa è la grandezza di ogni atleta. La naturalezza con cui si compiono gesti di estrema difficoltà. PassionandPower appunto. Aspettiamo quindi Federica con la voglia e la curiosità di raccontarvi le sue prossime imprese da Hero.

 
 
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