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Dietro le quinte >> Migrare al caldo
 
08/10/2015 10:02

Il mare è sempre stato la mia passione e l’acqua il mio elemento. È per questo che trascorro 300 giorni all’anno sulla mia tavola da windsurf. Ho scelto la tavola olimpica del windsurf perché amo la competizione, la fatica, l’allenamento quotidiano e sogno di rappresentare il mio Paese alle Olimpiadi.
Quest’estate nel mese di luglio sono “volata” a Rio con la mia tavola per prepararmi al meglio nelle acque della Baia di Guanabara. Una caratteristica del mio sport, che lo rende speciale ma ancor più problematico, è che non basta allenarsi nel mare dietro casa. Ogni mare, infatti, ha le sue correnti, i suoi venti, le sue specifiche condizioni e se si vuole vincere, oltre ad allenare il fisico e la mente, bisogna conoscere questi fattori.
Così quando abbiamo delle gare in posti con condizioni meteo-marine particolari ci spostiamo e cerchiamo di conoscere quei luoghi più da vicino, cercando di capire meglio come si comportano la corrente e il vento. Fondamentale è anche il supporto di un meteorologo e la meticolosa raccolta di dati sulle condizioni climatiche per mesi e mesi prima del grande appuntamento.

Le Olimpiadi di Rio saranno ancor più difficili e affascinanti perché la Baia è diversa da qualsiasi altro posto dove abbiamo navigato prima. Per questo motivo chiunque aspiri a “dominare” le condizioni della Baia ogni anno vola a Rio almeno 4 volte, per svolgere lì dei blocchi di allenamento.
Conoscevo già bene il Brasile. Grazie alle calde temperature che offre nei nostri mesi invernali ho optato più volte di allenarmi nel caldo della loro estate. Dovendomi allenare tutto l’anno il periodo invernale può essere molto duro; quando le temperature si avvicinano allo zero non si riesce a trascorrere troppe ore in acqua a discapito quindi della preparazione.
Per fortuna possiamo però “migrare al caldo” per ottimizzare al meglio il nostro allenamento e riuscire a trascorrere molte ore in acqua anche durante i mesi di preparazione invernale.
Dall’anno scorso ho fatto già 4 viaggi a Rio per iniziare a prender confidenza con le correnti e spero, e conto, di farne molti altri in vista di quello che è il mio sogno e più grande obiettivo: le Olimpiadi che si terranno il prossimo agosto.
Rio tra l’altro ha delle bellissime colline verdeggianti che contornano la Baia ed è perfetto anche per la parte di preparazione atletica con la bici o di corsa. Ho avuto quindi anche il piacere di arrampicarmi durante i miei giorni di “riposo” e godere delle viste mozzafiato su questa baia unica al mondo.

 
Flavia Tartaglini