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Lo sapevate che? >> I sette decimi d’acqua!
 
23/07/2015 10:12

Sapevate che l’uomo, inteso come essere umano, è composto per sette decimi di acqua? Curioso non trovate? La cosa è ancora più interessante se si pensa che anche il pianeta in cui viviamo è composto per sette decimi da acqua. Coincidenza? Non lo sappiamo ma effettivamente, a ben riflettere, il nostro globo, che forse erroneamente chiamiamo Terra, viene anche detto pianeta azzurro perché visto da fuori, dallo spazio, questo è il colore dominante. Partendo da questa riflessione abbiamo chiesto al nostro hero Albino Battelli di raccontarci un po’ il suo rapporto con questo elemento visto che lui, napoletano, fin dalla nascita ha avuto un rapporto continuo con l’acqua. Tanto da diventare un campione della canoa. Albino, non si offenderà se lo chiamiamo per nome, ha iniziato a praticare questo sport a 11 anni “e dalla prima volta che sono salito in canoa ho subito avuto un buon feeling con la barca e il contatto con l'acqua... Si può dire che da quell'età ho vissuto più in acqua che fuori! Oltre alla canoa amavo, infatti, praticare anche il nuoto come allenamento alternativo. Quando vivevo a Napoli mi allenavo spesso al mare. Ho sempre provato un grande piacere a pagaiare tra le onde, sentire la canoa cavalcare e farsi portare dalla forza del mare”. Il nostro hero evidentemente ha sentito fin da subito il richiamo dei suoi sette decimi tanto da rischiare “qualche volta” di “rimanere in balia delle onde, ma quando c'è la passione e l'adrenalina è difficile ragionare più di tanto. Senti sempre più forte la voglia di affrontare la forza delle onde del mare e lo fai anche con un pizzico di incoscienza… ma anche questo è il bello di andare in canoa!”
La specialità in cui Battelli eccelle è la canoa velocità. Una disciplina in cui si gareggia di solito in un campo di 1000 m e 9 corsie su bacini dove l'acqua è ferma, piatta, ma questo non deve trarre in inganno perché “spesso il vento incide tanto. Può esserci vento a favore o contro e questo si riflette” in maniera incisiva “sulla prestazione dell'atleta. Molte volte”, ricorda il nostro hero, “si vince e si perde una gara proprio per questo. È capitato anche a me! Ero agli Europei in Ungheria nel 2008 in k2 e le condizioni dell'acqua hanno avuto un ruolo determinante sulla mia prestazione. Ricordo che alle eliminatorie nelle batterie e nelle semifinali è stata dura per via del vento contro. Il giorno dopo”, in finale, “sono cambiate le condizioni e il vento tirava a favore. Facemmo una grande gara, io e il mio compagno di canoa. Arrivammo secondi, per pochi centesimi al fotofinish... In uno sport come il mio, quindi, le condizioni dell'acqua sono fondamentali, conta tanto il feeling che hai con la canoa sull'acqua: più ne hai e più riesci a far scorrere la barca facendola andare sempre più veloce”. Sembra quasi che Battelli abbia fatto suo, ampliandone il concetto, il motto latino ‘Navigare necesse est’ (navigare è necessario): “Quando sono in acqua con la mia canoa mi sento veramente libero, riesco a liberare i pensieri da tutto il resto e pensare solo a godermi quel momento e le sensazioni che mi regala, ogni volta diverse. Diventa pura magia, la magia di rischiare tutto per inseguire un sogno che nessuno vede tranne te”. Sicuramente i suoi sette decimi di acqua sono in sintonia con quelli del pianeta in cui vive.


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