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Dietro le quinte >> L’estate dello sci
 
02/07/2015 10:01

Sono nata e cresciuta a Boscochiesanuova, un piccolo paese in provincia di Verona, terra di importanti sportivi come Paola Pezzo e i fratelli Fulvio e Sabina Valbusa. Sulle loro orme è nata la mia passione per lo sci di fondo, sport che ho praticato fin da piccola.
L'anno scorso ho vinto il circuito di Coppa Europa e questo mi permette di avere il posto di diritto per la prima parte della stagione di Coppa del Mondo fino a fine dicembre. Mi ritengo molto fortunata a fare la vita che faccio, perché oltre ad essere il mio lavoro è una vera e propria passione. Quindi per questa estate mi accontenterò di confrontarmi con le mie compagne/avversarie nelle gare di ski roll estive.
La preparazione di un atleta professionista di sci di fondo si articola in tre parti distribuite nell’arco dell’anno. La tipologia di allenamento è diversa a seconda che sia nella parte estiva, nella parte autunnale o in quella invernale della preparazione.
L'estate è sicuramente il periodo più vario, in cui c'è davvero l'imbarazzo della scelta per il tipo di allenamento da poter fare: dalla corsa, alle camminate in montagna, dalla preparazione in palestra, alla bici e ski roll. Lo sci di fondo è una disciplina molto particolare, che ti permette di stare a contatto con la natura e all'aria aperta ogni giorno. Lo consiglierei a chiunque e a qualsiasi età, non solo per mantenersi in forma!
Le settimane estive in genere vengono pianificate alternando periodi di intenso carico di lavoro, con molte ore di allenamento al giorno, a settimane dove ci si può un po' rilassare un po’ in più e, perché no, “battere la fiacca”. Lo sci di fondo è una disciplina sportiva prevalentemente aerobica, perciò durante la stagione di un'atleta ci possono essere momenti di piena forma, dove ogni cosa viene con facilità, e  momenti di calo dove anche una semplice corsa può essere faticosa.
Faccio parte della squadra nazionale under 25 e appartengo al gruppo sportivo della Fiamme Gialle. La cosa bella di essere in squadra nazionale è che hai la possibilità di allenarti per gran parte dell'estate e dell'autunno in compagnia e sentirsi parte di una grande famiglia un po' allargata. Ho fatto amicizia con persone che vengono da tutta Italia, ma soprattutto mi sono confrontata con gli altri e questo mi ha aiutato anche in allenamento a migliorare e a superare i miei limiti, anche se non è sempre facile e volte non mancano i momenti di sconforto.

L'autunno, invece, è il periodo che mi piace meno, perché inizi la preparazione in ghiacciaio e gli allenamenti sono un po' limitati dalle condizioni atmosferiche che spesso ti portano a fare ski roll e corsa sotto diluvi. Le temperature si fanno più rigide, ma non troppo per nevicare. Nonostante questo, è il periodo più importante nella stagione di ogni atleta per riuscire ad arrivare in forma per le prime gare di fine novembre. Essersi allenato bene anche d’estate ti permette di arrivare a questo appuntamento sicuramente più preparato e pronto a concentrarti sui primi obiettivi della stagione.
Con l'inizio delle prime competizioni, infatti, sappiamo già che ci aspettano quattro mesi intensi, con due o tre gare ogni fine settimana fino a fine stagione. Fortunatamente abbiamo diversi format, dalle sprint, alle mass start, alle gare individuali per arrivare alla 30km e il tutto in tecnica classica o libera.
La mattina di ogni gara mi piace ripetere sempre la mia routine: sveglia, colazione, riscaldamento e prova sci, che non è sempre facile perché la concentrazione è già alla gara e molte volte abbiamo bisogno di uno skiman o di una compagna di squadra per decidere la scorrevolezza degli sci da skating e la tenuta per quelli da classico. Prima e durante la gara mi piace essere concentrata e sapere bene il percorso e le interpretazioni delle salite, discese e curve. In questi momenti non pensi a niente e non senti le voci che ti circondano se non gli allenatori che ti danno i tempi. Quando stai bene diventa quasi divertente e la fatica passa in secondo piano, come la gara nella quale magari la settimana prima hai fatto fatica a portare a termine e con scarsi risultati.
Invito tutti quelli che stanno leggendo questo pezzo a provare almeno una volta, se non lo praticate già, lo sci di fondo. Stare in mezzo alla natura, lontano dai problemi della vita quotidiana e dall'inquinamento, soli con se stessi e la voglia di mettersi in discussione e di superare i propri limiti, non è solo un sport, ma una guida per la vita.


Lucia Scardoni