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Lo sapevate che? >> L’Iron Man dello scialpinismo
 
30/04/2015 09:52

A gennaio abbiamo intervistato Damiano Lenzi e pare, almeno a noi piace pensarlo, che quell'intervista abbia portato bene al nostro hero. L’azzurro campione di scialpinismo ci aveva lasciato dicendo che numerosi appuntamenti lo attendevano nel 2015 compresa quella che lui considerava “la gara più famosa al mondo di scialpinismo perché si attraversano i 4.000 del massiccio del Monte Rosa”. Parliamo della Mezzalama che si terrà tra pochi giorni e che inaugurerà le celebrazioni per i centocinquanta anni della conquista del Cervino. Ma, il nostro Lenzi non è stato con le mani in mano da allora. A distanza di qualche mese siamo andati a vedere cosa ‘combina’ il nostro hero e ci ha piacevolmente colpito sapere che la stagione in corso gli ha già riservato grandi successi. Ultimo, in ordine di tempo, la vittoria in compagnia di Matteo Eydallin dell’Adamello Ski Raid. Una gara, giunta alla sua quinta edizione, per veri Iron Man, definita tra le più suggestive al mondo. La manifestazione sportiva ha visto presentarsi sulla linea di partenza circa 700 atleti provenienti da più di tredici nazioni. Si tratta di una gara dai grandi numeri, a partire dai 225 addetti ai lavori che l’hanno resa possibile, da un percorso che supera i 40 km di sviluppo per 4200 metri di dislivello e da migliaia di spettatori, oltre 3.500 quest’anno. Come detto Lenzi ha dominato con il suo compagno e sul suo sito ufficiale (damianolenzi.com) ha scritto: “abbiamo spinto fino alla fine per conquistare l'ultima gara che ci mancava, ora abbiamo vinto tutto!”. E mai affermazione fu più vera. Lenzi, infatti, può annoverare nel suo palmares il Trofeo Mezzalama, la Pierra Menta, il Tour du Rutor, la Patrouille des Glaciers, la Coppa del Mondo Ismf Assoluta, la Coppa del Mondo Ismf Vertical e molte altre manifestazioni. Tornando all’ultima edizione dell’Adamello Ski Raid, Lenzi ha commentato la sua prestazione sottolineando che la gara nel complesso è stata tecnica e i passaggi in cresta impegnativi: “ora mi riposerò un poco sperando che sia le condizioni del terreno che le mie tengano ancora. Vorrei proprio le gambe e la giornata all’Adamello Ski Raid anche per la “Mezzalama”.  Noi ovviamente faremo il tifo per lui! Ritornando alla nostra intervista di gennaio, in quell’occasione Damiano disse di sperare che il Cio (il comitato olimpico) possa definitivamente riconoscere la disciplina dello scialpinismo per le Olimpiadi, per consentirgli di partecipare alla manifestazione sportiva più importante del mondo. È una speranza cui ci uniamo anche noi. Se non altro perché ci piacerebbe scrivere anche delle sue gesta olimpiche e perché, ci scommettiamo, non andrà a quelle gare solo per il motto del barone Pierre de Coubertin che, come tutti sanno, diceva che l’importante non è vincere ma partecipare.


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