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Dietro le quinte >> L’incanto dell’allenamento
 
26/03/2015 11:21

Ore 5.00 la suona sveglia.
Questo è il momento in cui sento il peso di quello che sto per fare: alzarmi dal letto! Non è facile trovare la motivazione quando fuori è freddo, tanto freddo e magari la pioggia batte ininterrotta oppure la neve, che si mischia al ghiaccio, cosparge come pietra il suolo. Però poi la mia mente vaga e si ritrova alle piste, quei percorsi che alterno ogni giorno, nel comprensorio a venti minuti da casa, immerse nello spettacolo delle Dolomiti. Il mio cuore è leggero ed anche la mia mente. Nulla in quel momento mi appaga più del sapere dove mi troverò da lì a poco.

Ore 5.45 esco di casa.
E’ buio. Buio pesto. C’è mistero in quel silenzio. Ma, anche un’intensa serenità. Indosso gli sci e inizio la salita. Tutto sparisce. Ora so perché lo faccio. Il silenzio mi concilia. La quiete, che mi avvolge, mi rilassa. Svanisce la demotivazione iniziale, la fatica di alzarsi dal letto mentre tutto attorno a te continua a dormire. Lì, immersa nell’ignoto della montagna, mi sento felice mentre proseguo nell’oscurità, sola con il mio fedele frontalino che illumina la traiettoria.

Ore 7.30 inizia ad albeggiare.
Nei giorni più freddi, l’alba arriva tardi. Dopo che mi sono goduta la profondità del silenzio notturno, arrivano le prime luci. Si possono notare colori particolari che danno forma e consistenza al cielo. Il rosso a volte irrompe nello scenario. E magari mi accorgo di essere in compagnia, qualche animale che si sveglia presto con me. Caprioli e volpi corrono mentre io proseguo la discesa. Più la natura si desta e più io mi sveglio con lei. Siamo un tutt’uno.

Poi l’allenamento finisce e con la mente sono già a quello del giorno dopo, al piacere di potermi godere questa relazione privilegiata con l’ambiente. Questa sensazione mi accompagna per il resto della giornata. L’allentamento non è solo spingere a più non posso, non è solo prestazione. Ma è anche il desiderio di vivere le emozioni che arrivano, la piacevolezza del momento, la possibilità di non sentirti in stand-by ma di essere in contatto con te stessa. E poi è anche divertimento, quando ad esempio privilegio allenamenti in compagnia dei miei amici.  Lì riscopro la piacevolezza di poter condividere la mia esperienza. Ma questa è un’altra storia ancora.

Martina De Silvestro