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Lo sapevate che? >> La Canottieri Milano simbolo di un viaggio record: Milano-Pola!
 
20/11/2014 10:02

Dopo aver trascorso una piacevole giornata con i nostri heros, Albino Battelli e Nicola Ripamonti, medaglia d’argento di Canoa Velocità, ricordiamolo perché ottenere certi risultati non è mai facile e comporta impegno e fatica, motivo per il quale a noi di Passion & Power è rimasta la voglia di conoscere meglio il luogo che ci ha ospitati. Parliamo della Canottieri Milano. Come già avete potuto leggere nel racconto sulla giornata trascorsa a scoprire il canottaggio questa istituzione sportiva milanese è una delle più antiche nel suo genere essendo stata fondata nel lontano 1890. Ma lo sapevate che negli anni venti del secolo scorso la Canottieri Milano divenne famosa anche per un’impresa che ancora oggi ha dell’incredibile? Ovvero il ‘raid’ Milano-Pola (città attualmente in Croazia ma allora provincia italiana), una ‘gita’ a remi partita all’ombra della Madonnina e conclusasi sotto gli archi dell’anfiteatro romano della città giuliana. Andiamo però con ordine ricordando che la Canottieri Milano praticamente nasce, cresce e vive tutt’ora in uno dei luoghi simbolo del capoluogo lombardo. Parliamo dei Navigli. A dare il La alla nascita della canottieri meneghina è un incontro quasi fortuito tra alcuni atleti di una società ginnica, la ‘Forza e Coraggio’ e un gruppo di canottieri della società ‘Caprera’ di Torino. Questi pionieri del Piemonte decisero nell’estate del 1890 di andare dal capoluogo piemontese a quello lombardo in barca. Il natante in questione era quella che allora si definiva una veneta a quattro e l’itinerario programmato prevedeva di raggiungere Milano partendo dal Po, passare poi nel Ticino e da qui risalire i Navigli fino all’attuale piazza 24 Maggio. Questa esperienza diede il via alla nascita della società meneghina che fin da subito si distinse nel panorama nazionale. Ma i nostri coraggiosi, e un po’ visionari, canottieri milanesi non si limitarono a partecipare a gare o cose simili. Cominciarono un percorso di scoperta dei fiumi e dei laghi lombardi. Esaurita questa spinta decisero di andare oltre i confini regionali. La storia del canottaggio deve infatti molto anche alle realtà nate sempre alla fine dell’ottocento nel lembo orientale d’Italia. Società triestine e di Pola, come la Pietas Julia, o la zaratina Diadora (ricorda qualcosa?) scrissero il proprio nome nell’albo doro della disciplina. Fu così quasi naturale che gli ardimentosi, e un po’ pazzi, ragazzi della Canottieri Milano nel 1926 decisero di partire da Milano per raggiungere Pola e far visita alle società consorelle. In questa spedizione venne usata una jole a quattro. Il percorso prevedeva la partenza dalla Darsena del naviglio poi, nei pressi di Pavia il trasbordo via terra dell’imbarcazione dal naviglio stesso al Ticino e da qui poi il grande fiume Po. I remieri della Canottieri Milano toccarono quindi Pavia, Cremona, San Benedetto Po e altre località per arrivare poi a Venezia e da qui a Grado, a Trieste, a Parenzo e infine a Pola. I milanesi partirono il 13 agosto e raggiunsero la città istriana il 21 agosto dopo aver compiuto ben 710 chilometri. A Pola furono accolti con tutti gli onori e la società locale, la Pietas Julia, donò alla Canottieri Milano una medaglia commemorativa dell’impresa. Fu un grande successo che portò il club milanese sugli altari della cronaca sportiva. Un’impresa che ancora oggi resta quasi unica. Anche se l’anno dopo, il 1927, i nostri protagonisti decisero di compiere un altro viaggio record. Sempre partendo da Milano ma, questa volta, arrivando fino a Zara, nella Dalmazia centrale. Inutile dire che l’impresa fu un successo che ancora oggi fa della Canottieri Milano una delle grandi società di canottaggio del  Paese. Anche perché è ancora qui, dal lontano 1890.


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