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Lo sapevate che? >> Barcolana, la regata più affollata. In mare e in terra
 
16/10/2014 10:56

Va in archivio la quarantaseiesima edizione della Barcolana, la regata velica più affollata del mediterraneo e una delle più grandi al mondo, con la vittoria di Esimit Europa 2 che per la quinta volta mette il sigillo alla coppa d’autunno organizzata dal circolo di Barcola e Grignano a Trieste. Per la cronaca al secondo posto si è piazzata Illyteca mentre Jena ha tagliato il traguardo al terzo posto seguita da Tutta Trieste. Dicevamo che si tratta di una delle regate più affollate al mondo e non può che essere così visto che alla partenza di questa edizione 2014 erano presenti ben 1877 barche. Andiamo quindi a conoscere un po’ meglio questa strana, pazza, gioiosa regata. Tutti gli amanti della vela conoscono la Barcolana e bene o male tutti sanno, e forse per questo vi partecipano, che si tratta di una manifestazione aperta a tutti. Quindi sembra normale che ci siano tante barche. Si pensi che il record del numero di partecipanti alla coppa d’autunno spetta all’edizione 2001 quando a solcare le acque del Golfo di Trieste furono in 1968. Ci si può solo immaginare questo angolo di Mar Mediterraneo, il più a nord, tempestato di vele di ogni colore e dimensione! Ovviamente non sempre fu così. Infatti, lo sapevate che alla prima edizione della Barcolana, nell’ormai lontano 1969, parteciparono solamente 51 barche e tutte di Trieste? Da allora di acqua sotto i ponti, o se preferite di vento nelle vele, ne è passata tanta e all’appuntamento di Trieste si partecipa in gran numero. Dai professionisti ai semplici amatori in migliaia diventano protagonisti di questa speciale competizione. Basta osservare alcune piccole regole come, ad esempio, quella delle dimensioni. Mentre, a quanto ne sappiamo ma possiamo benissimo essere smentiti, non esiste una misura massima, ne esiste una minima. Quest’anno la più piccola imbarcazione in  gara era Il Sole di Sicilia di appena cinque metri. Come detto alla prima edizione parteciparono solo 51 barche e a risultare vincitore fu Betelgeuse della Società Triestina della Vela. Per vedere la prima ‘doppietta’ bisogna attendere il 1975 quando a vincere fu El Raguseo che si ripetè anche nell’edizione successiva e anche questa volta per la Società Triestina della Vela. Negli anni successivi ci fu ancora chi vinse due volte di fila la Barcolana ma per assistere ad una ‘tripletta’ bisognerà attendere ben vent’anni. Nel 1995 sarà infatti Gaia Legend dello Yacht Klub Jadro Koper di Capodistria a dominare il Golfo di Trieste.  Circa dieci anni dopo tocca ad Alfa Romeo 2, e per il lontano Royal New Zealand Yacht Squadron, essere la regina della regata anche se riuscirà solo ad eguagliare il record di Gaia Legend. Primato che verrà polverizzato da Esimit Europa 2, per i colori dello Yacht Club De Monaco, che comincerà ad imporsi nel 2010 e, fino all’edizione di quest’anno, continuerà a tagliare il traguardo della regata per prima e per ben cinque volte consecutive. Un record che sembra destinato a consolidarsi anche negli anni futuri. Ancora alcune curiosità. La società velica organizzatrice della regata, quella di Barcola e Grignano, vinse il suo primo trofeo solamente nel 1974 e per altre quattro volte su quarantasei, segno anche questo della imprevedibilità della regata. Del fatto che vinse anche una barca “targata” Nuova Zelanda abbiamo detto sopra ma nell’albo d’oro della Barcolana non poteva mancare anche l’Australia che vinse nel 2003 e 2004. Da segnalare inoltre che tra i vincitori, e per giunta con una “doppietta”, c’è anche un club che dista qualche chilometro dal mare, ovvero il Circolo della Vela di Padova. Infine un’ultima curiosità. Se la Barcolana è considerata una delle regate più affollate al mondo non è certo solo per il numero di barche che vi gareggiano ma anche per il numero di persone che vi assistono. Trieste e il Carso che la cinge, sono infatti un anfiteatro naturale da cui si gode una spettacolare vista su tutto il golfo e sul campo di regata. E’ quindi ormai usanza assistere alla regata sia dalle rive della città giuliana che dai contrafforti del Carso. Si dice, noi non li abbiamo mai contati ma ci fidiamo, che il numero degli spettatori in alcune edizioni abbia raggiunto anche le 250 mila unità. Un altro primato di questo splendido avvenimento sportivo.

 
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