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Lo sapevate che? >> Lo sapevate che il tennis trova le proprie origini dal più antico gioco della pallacorda?
 
09/05/2014 10:30

Nel mese che per tradizione vede come protagonista gli internazionali d’Italia di tennis ci sembra giusto occuparci di questo sport antichissimo e talmente diffuso che, uno tra i pochi, è riuscito, in qualche modo, anche a influenzare la storia del mondo. Per la precisione fu l’antenato del tennis moderno, il cosiddetto gioco della pallacorda a dare il nome ad uno degli eventi fondamentali di quella Rivoluzione Francese che segnerà in modo indelebile l’umanità fino ai giorni nostri. Ma andiamo con ordine cominciando con l’origine del nome del Tennis. Anche qui c’è l’impronta dei cugini d’oltralpe dato che l’attuale derivazione inglese proviene dall’usanza francese di esclamare Tenez! (tenete!)  verso l’avversario per avvisarlo che stava per arrivare la palla. Il primo, comunque, a codificare le regole del Tennis moderno fu un inglese. Nel 1874 il colonnello Walter Clopton Wingfield brevettò un nuovo gioco, presentando addirittura un kit per i praticanti fornito di due racchette, due pali, una rete e alcune palline, oltre al manuale delle regole, il tutto comodamente inserito in una scatola di legno. Ma torniamo all’antenato del tennis, la pallacorda. Questo sport, nelle sue varie derivazioni, era diffusissimo nei secoli passati tanto da essere praticato anche da re e imperatori. Era talmente seguito che vennero persino costruiti veri e propri impianti per ospitare i giocatori e gli spettatori che, oltre a godersi le partite, non disdegnavano praticare scommesse. Anzi, pare che il giro di soldi attorno alle sfide di pallacorda fosse così grande che, secondo una delle teorie più diffuse, l’attuale sistema di assegnare i punti nel tennis, 15, 30, 40 deriva dalle somme che via via si potevano puntare. La pallacorda era quindi una specie di sport continentale nella vecchia Europa e non deve quindi stupire che in qualche modo è rimasto a segnare uno dei momenti decisivi della storia moderna. Il 20 giugno 1789 infatti avvenne uno di quegli avvenimenti irreversibili della rivoluzione francese, ovvero il Giuramento della pallacorda.  A grandi linee le cose andarono così. Allora la struttura governativa della Francia era divisa tra nobiltà, clero e quello che veniva definito terzo stato. Quest’ultimo si era autoproclamato Assemblea Nazionale in contrasto con il potere degli altri due ordini. Per reazione il re ordinò allora la chiusura della sala dove abitualmente si riuniva il terzo stato con la scusa che quell’ambiente necessitava di restauri urgenti.  Su proposta di un deputato i delegati decisero allora di spostarsi nella sala attigua a quella usata fino a quel momento. Quella enorme stanza non era altro che la sala in cui si giocava alla pallacorda e lì i deputati giurarono di non separarsi mai fino a che non fosse realizzata la costituzione francese. Questo atto, come detto, verrà chiamato il giuramento della pallacorda e poco dopo sarà proclamata l’assemblea nazionale costituente. L’antenato del tennis era entrato definitivamente nella storia. Per concludere un paio di curiosità sugli internazionali d’Italia, più comunemente conosciuti come gli internazionali di Roma. Questo torneo, considerato dai più il secondo per importanza dopo il Roland Garros, non fu sempre disputato nella capitale. Le prime cinque edizioni furono infatti giocate al Tennis Club Milano mentre quella del 1961, per celebrare il centenario dell’unità d’Italia, si tenne a Torino, la prima capitale del Paese. In cima alla lista nell’albo d’oro degli Internazionali, c’è il nome dello statunitense Bill Tilden che si aggiudicò il torneo inaugurale del 1930.

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