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Lo sapevate che? >> Lo Sapevate che le Olimpiadi invernali e quelle estive non si tengono nello stesso anno solo a partire dal 1994?
 
12/03/2014 16:44

 

Archiaviata ormai l’edizione di Sochi 2014 delle Olimpiadi invernali e in attesa di quelle estive di Brasile 2016 facciamo un viaggio nella storia. All’edizione XXII dei giochi invernali hanno partecipato atleti provenienti da 88 Paesi un record se si pensa agli albori della manifestazione quando gli atleti in gara erano 200, la delegazione Usa di quest’anno era di 230 atleti, in rappresentanza di 16 nazioni. La prima edizione dei giochi invernali, in precedenza qualche disciplina sportiva era ospitata nelle olimpiadi estive, si tenne a Chamonix , in Francia, nel 1924 seguita quattro anni dopo da Sankt Moritz in Svizzera.

L’edizione del 1928 è considerata tra le più calde, in termini di temperatura, mai realizzate, tanto che diversi atleti delle specialità del fondo furono costretti ad abbandonare le gare, un film che si è riproposto anche a Sochi quest’anno. Ci saranno altre due edizioni prima che la Seconda Guerra Mondiale fermi tutto. I giochi riprenderanno nel 1948 e approderanno in Italia nel 1956 a Cortina d’Ampezzo. L’edizione del Belpaese sarà la prima teletrasmessa e la prima cui parteciperà l’Unione Sovietica che sarà subito la squadra che vincerà più medaglie.

Benchè si chiamino Olimpiadi invernali in diverse occasioni la manifestazione rischia di naufragare a causa proprio della mancanza di neve come nel 1960 e nel 1964 quando a Innsbruck è l’esercito austriaco a portare neve e ghiaccio su tutte le piste. Nel corso della sua storia le Olimpiadi invernali hanno rotto tanti tabù e registrato nuovi primati. Ad esempio l’edizione del 1972 è la prima svolta al di fuori di Europa e Nord America e viene ospitata da Sapporo in Giappone. Il 1976 vede invece la prima volta che una città assegnataria, Denver in Colorado, rinuncia a organizzare i giochi a causa di un referendum tra la popolazione che vota per non ospitare la manifestazione. Nel 1980 debutta la Cina Popolare e, proprio a causa della Cina si registra il primo boicottaggio delle Olimpiadi invernali da parte di Taiwan.

I giochi del 1992 sono quelli che vedono per la prima volta dagli anni 30 la partecipazione della Germania unita e il debutto delle ex repubbliche jugoslave di Croazia e Slovenia. Un nuovo cambiamento arriva due anni dopo. Nel 1994 si interrompe il ciclo di quattro anni per volere del comitato olimpico che decide di non far più svolgere l’olimpiade estiva ed invernale nello stesso anno. Nel 2006 infine l’Italia torna ad ospitare la manifestazione, questa volta a Torino.

Il resto è storia recente. Ma come si è comportata l’Italia nella storia delle Olimpiadi invernali? Innanzitutto una curiosità. Il nostro Paese è uno dei pochi, quattro o cinque, ad aver partecipato a tutte le edizioni. Nelle prime quattro edizioni gli azzurri non riuscirono a vincere nessuna medaglia. La prima arrivò nel 1948 a Sankt Moritz e fu subito l’oro nello skeleton grazie a Nino Bibbia. Grazie a questa impresa l’Italia si posizionò al decimo posto nel medagliere finale. Poi, anche se con alterne fortune, qualche atleta azzurro è sempre riuscito a salire sul podio. La miglior prestazione di sempre si ebbe a Lillehammer nel 1994 quando l’Italia portò a casa ben 20 medaglie di cui 7 ori (record assoluto), 5 argenti e 8 bronzi finendo al quarto posto nel medagliere. E Sochi? Nonostante 8 medaglie, 2 argenti e 6 bronzi, l’Italia si posiziona al ventiduesimo posto nel medagliere non vincendo neanche un oro, cosa che non succedeva da Lake Placid 1980, ben 34 anni fa.

A questo punto non possiamo che attendere il momento del riscatto!
 
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